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Digital Food Strategy — Casaleggio Associati

I casi di tracciamento dei prodotti alimentari su Blockchain nel mondo sono sempre più numerosi grazie all’immutabilità delle informazioni inserite.

Anche in Italia sono nati diversi passaporti digitali di tracciamento presenti sul mercato e riguardano filiere come quelle di pomodori, vino, mozzarella e gelati.

Si stima che l’applicazione della blockchain combinata all’IoT possa ridurre i costi annuali dell’industria alimentare mondiale di 70 miliardi di dollari e creare fino a 47 miliardi di aumento dei ricavi.

Gartner prevede che entro il 2025 il 20% dei primi dieci retailer nel mondo utilizzeranno la blockchain per la sicurezza alimentare e la tracciabilità.

Nei casi analizzati per la ricerca “Digital Food Strategy”, non si rileva un reale aumento di prezzo per il consumatore bensì un efficientamento dei costi per produttori e distributori dovuto soprattutto ad un aumento di consapevolezza e di disponibilità di dati che permette l’attuazione di scelte strategiche efficaci. Inoltre, se l’operazione riesce a creare un reale valore per il consumatore, si registra un aumento dei volumi di vendita, come segnalato ad esempio da Carrefour. …


Ci troviamo in un momento della storia in cui alcune tecnologie non solo miglioreranno molti processi, come hanno sempre fatto, ma avranno un impatto così profondo da cambiare radicalmente i modelli di business delle società.

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Immaginare i nuovi modelli di business è un esercizio essenziale per rimanere sul mercato nei prossimi anni. Parafrasando Henry Ford, fino ad oggi le tecnologie sono state utilizzate per rendere i cavalli più veloci, ma oggi avranno un impatto importante sui settori nel loro complesso. Mentre nel 1986 il 92% dei dati veniva immagazzinato in forma analogica, nel 2007 la cifra si è invertita ed è diventata per il 94% digitale. …


Nel 2020 il cambiamento radicale del mercato ha spinto i produttori alimentari italiani ad un’accelerazione nei confronti del mondo digitale.

Digital Food Strategy — Le aziende dell’alimentare diventano Smart
Digital Food Strategy — Le aziende dell’alimentare diventano Smart

Infatti, questa situazione ha determinato un cambiamento nelle aziende trasformandole in Smart Company. Soprattutto il rapporto diretto con i clienti ha spinto il produttore a dimostrare il tracciamento della propria filiera su blockchain e anche a rafforzare il brand dell’azienda nei confronti del consumatore.
Allo stesso modo le aziende del “food” hanno sviluppato nuovi servizi per la fidelizzazione diretta del cliente finale. …


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Maurizio Benzi racconta a Class quali saranno i passi necessari affinché il mondo del lavoro trasformi un’emergenza sanitaria in un acceleratore di innovazione.

In questo momento tutte le attività legate alla presenza online stanno vivendo una forte crescita. Finita l’emergenza tornerà tutto come prima, o si dovranno inevitabilmente percorrere nuove strade?

Questa crisi cambierà in modo definitivo la nostra vita. Come per l’11 settembre, ci sarà un prima e un dopo. Assisteremo ad una accelerazione di processi già in atto di “homeization” (tutto in casa), dal cinema a Netflix, dai giornali all’informazione online, dai corsi all’eLearning e ai Mooc, dai ristoranti al Food Delivery. Si starà più in casa, usufruendo di servizi basati sul digitale. Questo comporterà anche altri effetti sui modelli economici. …


Thanks to Ambrosetti for repeating last year’s invitation to us.
In general terms, the topic I will be addressing here today is the Internet economy, of which schooling, which is often referred to as “the school of the future”, is a component part. Let’s begin with the situation in which Italy currently finds itself with regard to innovation and, indirectly, also the schooling system.

https://www.youtube.com/watch?v=6cRWlDi_b8M

Broadband in Italy

A Gian Antonio Stella article from a few days ago that appeared on the front page of Corriere della Sera , talked about download speed and then about downloading data from the Web, as well as where our country stands compared to the rest of the world as regards download speed.
It turns out that we are in 98th position, after Greece and just ahead of Kenya. In recent years we have been sliding backwards since 2010 when we were in 70th place and by 2012 we were already down to 84th place.
With our 8.51 megabytes per second we are bottom of the list of G8 countries. Canada, which is sitting second from bottom, nevertheless has three times our speed. A quarter of European tourism relies on the Web, growing to 39% in the United Kingdom and dropping to only 17% in Italy. The Web creates jobs and here in Italy it employs 6 times as many people as does the chemical industry, we’re talking about 700,000 posts.
This notwithstanding, judging by the drafts of the “Sblocco Italia” (literally “unblock Italy”) bill, financial assistance for extending broadband services are being limited. In the last World Economic Forum Report, the competitivity of countries was assessed.
In this report, which is available online for anyone who wants to look for it, Italy is lying in 49th place, ahead of Kazakhstan and just below Lithuania. …

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Casaleggio Associati

PENSARE DIGITALE. Progettiamo il futuro digitale delle aziende combinando consulenze manageriali, esperienza ed innovazione.

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